martedì 2 maggio 2017

Deckscape: l'ora del test (dV Giochi)

Per giocare la prima confezione della serie Deckscape, l'Ora del Test titolo della dV Giochi che a un mese dalla sua pubblicazione non ha più bisogno di presentazioni, ho aspettato la serata giusta e il giusto gruppo di persone. Questa scatoletta s'infila di diritto nella nuova famiglia (che ha debuttato nel 2016) degli Escape Room Games; siete curiosi di sapere cos'altro ci sia in giro? Ecco qui la lista di BGG.

Per prima cosa ho fatto il taccagno e l'ho giocato in 6, per massimizzare la spesa rispetto ai giocatori, visto che il gioco non è ripetibile (a meno di gravi danni alla memoria a breve termine) e un po' mi era indigesto spendere 11€ per un solo colpo, senza la possibilità di esplorare il gameplay come in quasi qualsiasi altro gioco. Questa scelta poi si è rivelata azzeccata perché con questo numero di giocatori siamo riusciti a procedere in parallelo su più enigmi alla volta, recuperando tempo su quella manciata di bloccanti che ci hanno fatto perdere minuti preziosi. Quindi vi consiglio di giocarlo almeno in 4 persone con un buona attitudine alla comunicazione, per avere una coppia di cervelli su ciascun binario di risoluzione e per poter rendere un po' più movimentata la fase di discussione delle soluzioni.

A livello di abilità mi sono poi premunito di avere almeno una persona che compensasse una mia lacuna: la mia refrattarietà ai giochi di parole, scambi di lettere, anagrammi e tutto ciò che abbia a che fare con quei maledetti 26 simboletti... non vi spoilero se questa precauzione sia servita o meno.

La serata era anche quella ottima per le tempistiche, avevamo veramente un'ora a disposizione e la pressione negli ultimi minuti è salita alle stelle. Unico neo la stanchezza mentale di alcuni dopo una giornata intensa... ecco, non è il gioco più rilassante di questa terra, quindi se uscite dal lavoro un po' fiacchi forse questo non è il titolo adatto da intavolare.

La difficoltà degli enigmi non è impossibile, anzi, credo sia volutamente settata sul fattibile per un pubblico ampio e come scrivevo sopra solo una manciata di carte potrebbero creare veri rallentamenti. Non servirà nessuna nozione particolare, cosa che apprezzo tantissimo, ma solo un po' di ingegno e colpo d'occhio... aver messo mano a qualche giornale di enigmistica nella propria vita poi non sarebbe così male.

Quale è dunque il punto debole del gioco? Per me sicuramente la storia, o meglio la narrazione che non decolla e l'ambientazione che non emerge. La serie di enigmi in realtà poteva essere ambientata in tutt'altro modo e solo la scelta finale (tranquilli non vi spoilero nulla) ha avuto un qualche legame con essa. Ora, reputo questo problema un peccato di gioventù e con una così scarsa concorrenza il prodotto rimane godibile. Ma con il passare degli anni e con nuovi giochi sul genere che invaderanno il mercato penso che si possa, probabilmente di debba, fare qualcosa in più.

Deckscape è strapromosso, il gioco ha creato una bella atmosfera che si è trascinata anche il giorno successivo con whatsuppate sul risultato, la voglia di rifare e magari di provare anche una Escape Room vera. Vi consiglio di investire la decina di euro che costa, se non siete collezionisti potrete rivenderlo tranquillamente alla metà e con 1€ a persona avrete qualcosa di nuovo da raccontare il giorno dopo agli amici!

4 commenti:

  1. Ammetto che questo gioco ha ottenuto un sacco di consensi ma vista la sua natura one shot non rientra nelle mie priorità così come i vari legacy. Con così tanto entusiasmo però inizia ad incuriosirmi.

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    1. niente... non riesco a capire perché acquistare la settimana enigmistica e non un gioco come questo

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  2. Confermo che c'è pane per ogni dente. Su sei persone a pensare sono stati utili anche i miei figlioli a risolvere qualche enigma. Peccato per la non ripetitività

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