giovedì 27 ottobre 2016

Intervista a Michele Quondam di Giochix

Ciao Michele, come è andata l'Essen di Giochix? Raccontaci qualcosa di più su Virus...
Essen è stata molto interessante. Portavamo Virus (e VEC, vedi sotto) che è un american game, anche se con molti aspetti Euro. Per noi è la nostra prima produzione che va a interessare questo settore, quindi l’interesse era ed è tuttora massimo.
La risposta è stata sopra ogni aspettativa. Siamo stati presi d’assalto, pare che fossimo nella wishlist di tantissimi appassionati.
Tutti volevano provare virus insomma. Abbiamo fatto del nostro meglio e dopo un primo giorno un po’ caotico devo dire che tutto ha funzionato egregiamente.
Mai avuto un hype così alto.
Abbiamo raccolto moltissimi casual gamers anche e il loro input per noi rappresenta una novità. Ovviamente virus è un cinghiale e quindi non è stato semplice farglielo digerire. Abbiamo preso però la palla al volo e abbiamo raccolto tutti i pareri possibili.

martedì 25 ottobre 2016

Intervista a Christian Giove autore di Guilds

Ciao Christian, dicci qualcosa del Chris giocatore/blogger/autore?

Che domandona... sono appassionato di giochi di ruolo fin dalle medie e a partire dal liceo sono entrato nel mondo magico del gioco da tavolo, che ho affiancato a videogiochi, anime, fumetti, fantascienza e cinema (sia mai che mi faccia mancare qualche hobby... basta non dormire e si fa tutto! xD).
Come generi ammetto di giocare un po’ a tutto, dal german setoloso, all’american, passando per party game e giochi di destrezza: molto dipende dall’umore e soprattutto dalla compagnia... infatti ho un forte istinto alla divulgazione e negli anni mi sono creato diversi gruppi di gioco per un totale di circa 20 persone, per metà fanciulle: infatti sono spesso la persona designata a introdurre le neo-fidanzate nel tunnel. ;)
Dopo un po’ di anni di gioco ho conosciuto Fabio (Pinco) quando il suo blog era agli inizi e abbiamo cominciato a collaborare (all’epoca eravamo solo io e lui a scrivere... chissà se tra chi mi legge c’è qualcuno dei pochi che ci segue da 5 anni e se ne ricorda? ^__^).
Infine due anni fa ho deciso di lanciarmi in quest’avventura di game designer... e visto che mi piace complicarmi le cose mi sono anche autoimposto di chiudere i primi 6-7 contratti con editori sempre diversi perché volevo conoscere più realtà possibili e allargare al massimo contatti e visibilità. Dico sempre pubblicamente che punto a viverci in futuro e a farne un part-time pieno entro i prossimi 2 anni, anche se tutti dicono che è praticamente impossibile (ma ho sempre adorato portare a termine le cose che mi dicono impossibili... ^__^" ).
Trovo infine molto interessante poter vedere, oggi, il mondo del gioco da tavolo da ben 3 prospettive diverse... faccio sempre mille domande e assorbo tutto il possibile... in questi ultimi 2 anni grazie agli editori ho imparato moltissimo su produzione, costi, distribuzione e molto altro, e mi si è aperto un mondo “dietro le quinte” a cui anche come blogger di settore non avevo accesso.

venerdì 21 ottobre 2016

Essen Spiel 2016 - Report conclusivo 2/2

Rieccoci per la parte finale del report post Essen Spiel 2016. Ci eravamo lasciati al giovedì sera e complice la scarsa disponibilità di tavoli da parte dell'editore tedesco, venerdì mattina mi sono fiondato allo stand della R&R per provare Ulm, anche in questo caso presto distribuito da DV Giochi. Avevo alte aspettative e il timore che il giochetto astratto da fare con le tessere per inanellare la combinazione di 3 azioni da svolgere nel proprio turno fosse slegato e insipido mi disturbava. Ma lo proclamo ancora una volta, sono un german fighetto, e alla fine questo piccolo motore sui cui alambiccarsi anche durante il turno degli altri giocatori mi ha piacevolmente coinvolto. Ulm si è rivelato un peso medio, che potrei assimilare a Village, e quindi è entrato di pieno diritto tra gli acquisti, un instant buy che mi è finito in saccoccia in un baleno.

giovedì 20 ottobre 2016

Essen Spiel 2016 - Report conclusivo 1/2

Con la consueta puntualità è arrivato il report di fine fiera da parte dell'organizzazione, volete snocciolati un po' di dati? Si è superato quota 174 mila visitatori confermando i più di 1.000 espositori  da 50 nazioni diverse (60% non tedeschi). Le novità presentate sono state più di 1.200... ma di tutto questo avete già letto anche sugli altri siti.

Veniamo a noi, anche quest'anno ero l'unico rappresentate del gruppo e come sempre ho partecipato per i primi tre giorni; per chi mi ha seguito su Telegram non ci sarà molto di nuovo, ma riassumerò senza tirarvi una pezza troppa lunga quanto fatto.
Partiamo dal lato autoriale. Quest'anno mi sono tenuto sul leggero, solo 9 incontri che mi hanno permesso di giocare molto più dell'edizione scorsa evitando di rimbalzare da un padiglione all'altro. Ho snobbato pesantemente i tedeschi buttandomi invece sui francesi... vedremo se questo pagherà... Intanto beccatevi la foto non ufficiale (rubata qualche secondo prima di quella giù postata su FB) degli autori italiani in fiera.

martedì 18 ottobre 2016

Kilt Castle (Zoch Verlag)

Questa è l'ultima preview basata sulla lettura del regolamento che avevo previsto per Essen, ma giovedì in pieno furia vichinga per la fiera ho scordato di postarla, dopodiché mi sono preso i giorni di fiera come vacanza dal blog... ma senza abbandonarvi grazie al canale Telegram. Quindi beccatevela oggi!

Anche quest'anno la Zoch propone un titolo che promette di ritagliarsi uno spazio nel mercato dei giochi per famiglie; come sempre lo fa proponendo materiali sontuosi e ambientazioni ammiccanti. Questa volta tocca ai castelli scozzesi e ai suoi tirchi abitanti con Kilt Castle, una gara di costruzione per 2-4 giocatori cocciuti.

Il gioco si svolge su una plancia quadrata divisa in 5x5 spazi (ma in un angolo una porzione di tabellone è una scogliera e non vi si potrà costruire) in cui giocatori dovranno costruire delle porzioni di castello, anche una sopra l'altra, con l'obiettivo di controllare una grossa area interconnessa ortogonalmente durante una fase di scoring.

martedì 11 ottobre 2016

Fold- it (Happy Baobab)

Istigato da TeOoh durante il suo live (che vi consiglio assolutamente di guardare qui) sono andato cercare e leggere il regolamento di Fold-it, letteralmente "piegalo" e mi sono convinto immediatamente ad acquistarlo. Cosa ha portato a questo colpo di fulmine?

Fold-it è un gioco di destrezza e pattern recognition per 1-5 giocatori che non dovrebbe rubare più di 15 o 20 minuti a partita. Oltre a due mazzetti di carte ordine di due difficoltà che indicano i piatti da realizzare per vincere il round e una manciatina di token, il cuore del gioco sono 5 tappetini di stoffa divisi in 16 riquadri (sia fronte che retro) con un diverso piatto per ognuno di essi.

giovedì 6 ottobre 2016

Ulm... ancora cattedrali! (ilBotta)

Uno dei titoli che avevo adocchiato con particolare interesse tra le uscite per Essen, è stato Ulm, titolo di Burkhardt (autore che in collezione non ha ancora trovato spazio) illustrato dal bravissimo Menzel, dove da 2-4 giocatori, si impegneranno per costruire una cattedrale. Lo so, come tema è usato alla grande, e non presenta niente di innovativo, ma nella lettura del regolamento qualcosa è scattato e ha destato il mio interesse. Aggiungeteci la news da parte della Dv giochi della distribuzione del gioco con regolamenti in italiano e il gioco è stato fatto!

Il setup non è velocissimo, dato che dobbiamo montare la cattedrale, mescolare carte, posizionare tessere e stemmi e token vari su determinati spazi sulla plancia, mettere in un sacchetto altri token azione e posizionarne 9 su una scacchiera sulla plancia. Poi ogni giocatore riceve 1 segnalino chiatta di legno, 2 monete, 13 sigilli(token tordi di legno) 2 token passeri e 1 tesserina azione. A questo punto si può iniziare. I turni sono "scanditi" dal posizionamento nella torre della cattedrale 3D di una tessera che mostrerà i bonus/malus comuni nel turno. Durante ogni turno (di 10 che determinano la durata del gioco) si eseguono 3 passi, 2 obbligatori e 1 facoltativo.

martedì 4 ottobre 2016

SOL (Catch Up Games)

Venerdì dopo il lavoro mi sono trovato inaspettatamente a casa da solo. La moglie con le bambine è andata a fare spese e cenare al centro commerciale, mentre io sarei uscito per giocare a calcio di li a un paio di ore. Il rischio di impoltronirsi davanti a una puntata di Relic Hunter ricordando i sogni d'avventura giovanili era forte, ma ilBotta mi aveva parlato di SOL, cooperativo a squadre che dovrebbe reggere fino a 8 giocatori (quanti possono reggere questo numero e piazzarsi a un livello di complessità maggiore da The resistance e uscirne indenni?), edito dalla Catch Up Games e presto presentato allo Spiel di Essen. Così tra i calci rotanti di Tia Carrere mi sono trovato anche io a cercare un idolo d'oro nascosto in un tempio nella foresta.

Oltre alla plancia, la dotazione prevede 14 schede personaggio (ne entrano in gioco al massimo 8 per partita quindi le combinazioni dovrebbero essere abbastanza varie), segnalini di legno, una coppia di dadi con simboli personalizzati, una buona manata di token vari ed è arricchita da templi tridimensionali.