venerdì 30 settembre 2016

Notre Game a Essen 2016

In questi giorni mi è arrivata una mail della Notre Game, novella editore Ceco, che mi ha chiesto spazio per presentare i due giochi che porterà a Essen, due prodotti realizzati con carte scratchabili (grattabili) che mi hanno richiamato immediatamente alla mente Prodigy.

L’autore è Jiri Mikolas, ha nel cv parecchi giochi autoprodotti ma credo che l’unico di cui abbiate sentito parlare sia Space Bastards, del 2011, che in tana qualcuno aveva recensito.

Il primo gioco s’intitola Planet Surprise e i giocatori vestiranno i panni di esploratori spaziali intenti a scoprire i misteri dell’universo. Ogni giocatore disporrà di una scheda e al proprio turno dovrà sceglie e scratchare/consumare un’azione che gli consentirà di esplorare dichiarando pubblicamente o meno quale settore di universo, obbligare un avversario a scratchare un punto della sua scheda. In ogni caso il giocatore dovrà cercare di tenere nascosto agli altri quello che ha trovato, a meno che l’avversario non utilizzi le azioni per sbirciare cosa è stato fatto dagli altri.
Il gioco termina dopo che tutti i giocatori hanno svolto 10 azioni.
Il regolamento non chiarisce quali siano le informazioni a disposizione dei giocatori per valutare quale settore di universo scoprire od obbligare gli altri a scoprire, ma la scheda di BGG riporta un rassicurante hand management + memory. Aspettando di provarlo direttamente a Essen me lo segno tra i giochi (e gli editori a cui proporre progetti) con i materiali innovativi da tenere d’occhio.

martedì 27 settembre 2016

Honshu, finlandesi alla corte dell'Imperatore

Stuzzicato da Pinco la scorsa settimana mi sono lanciato nella lettura del breve regolamento di Honshu, compatto gioco di carte (una sessantina) per 2-5 giocatori che la Lautapelit.fi proporrà come novità quest'anno a Essen. Compatto solo nella confezione però, perchè il gioco richiede l'utilizzo di una manata di risorse cubettose e prevede l'utilizzo delle carte nella costruzione di una porzione del Giappone feudale in un piazzamento che potrebbe ricordarvi quello di Patchistory.
Tralasciando il titolo, che mi ha fatto un po' storcere il naso nel suo essere generico (avrei preferito uno sforzo di immaginazione su una città o una provincia in particolare), il trick-taking applicato poi a un secondo uso delle carte conquistate, o meglio dell'ordine di gioco acquisito, mi stuzzica parecchio, quindi andiamo a vedere se questo gioco potrà andarsi a infilare in un anfratto del trolley.

venerdì 23 settembre 2016

Essen Spiel 2016 - piantina e lista espositori

Da quanto la aspettavate? Finalmente l'organizzazione dello SPIEL 2016 ha pubblicato on line la piantina di tutte le Hall (ben 6 più la Galleria) e la lista degli espositori, e rispettive coordinate, che saranno presenti quest'anno.

Questo è il link e senza rubarvi altro tempo vi lascio cominciare a organizzare il giro più efficiente possibile, in attesa che anche quest'anno qualche geek senza paura realizzi la piantina parlante con gli editori riportati direttamente sugli stand.

giovedì 22 settembre 2016

Cry Havoc, cosa mette sulla plancia la Portal?

Dopo un 2015 fantascientificamente fiacco, giusto un dimenticabile Theseus, la Portal torna a pubblicare massicciamente prodotti a tema sci-fy e tra gli altri lo fa anche sfoderando un titolo che ha generato un hype non da poco: Cry Havoc, quello che Tom Vasel definisce il miglior gioco del 2016... voi ci credete al vecchio zio Tom?

La storia è piuttosto trita, quatto razze si contendono un pianeta ricco di una risorsa rara (i cristalli), una di queste è indigena mentre le altre tre sono invasori, ma sono tutti a caccia di punti vittoria. La grafica è fighissima, con colori fluo super brillanti, spari laser e raggi B che balenano... no questa è un'altra storia. Stranamente la topografia di questo pianeta o forse della sola zona di guerra è simmetrica con zone equidistanti tra loro e confini tracciati con il righello... hum... tutto questo mi puzza.

martedì 20 settembre 2016

Sultaniya: come diventare il gran visir... di Sultaniya! (ilBotta)


Come accennavo nell’articolo inerente all’Unboxing, un giorno mentre facevo “zapping” tra i vari titoli su su Amazon.de mi imbatto in Sultaniya gioco del duo creatore\disegnatore Chevalier \Collette da 2-4 giocatori (anche se il regolamento prevede una variante solitario) e come avete letto, visto anche il prezzo abbordabile (meno di 25€) è finito nel carrello.
Saltiamo i convenevoli e andiamo al sodo!

Cos’è? Ecco, questa ammetto è la prima cosa che ho pensato…e forse anche voi vi siete fatti la stessa domanda nel leggere il titolo di questa recensione. In pratica è un piazzamento tessere (alla Carcassonne per intenderci) ma con immagini e materiali molto meglio! Il gioco ci vede impegnati a costruire (piazzando tessere) il miglior palazzo di Sultaniya appunto per diventare il nuovo Gran Visir di Sultaniya!

Ok, la grafica è bella, i materiali pure… Quindi? Come funziona?

giovedì 15 settembre 2016

Unboxing Alhambra (Asterion Press)

Sulla Tana dei Goblin c'è una sezione che mi sta svenando: Ok il prezzo è più che giusto! contiene dei topic che mai e poi mai un compulsivo all'acquisto con Amazon Prime non dovrebbe consultare e se poi ci si mettono Pupina e marcobardo che sembra abbiano uno scanner...
Il mese scorso mi sono comprato Alhambra, la nuova edizione localizzata da Asterion Press, al costo di una pizza. Come mi sono convinto? Oltre al prezzo, vuoi che non riesca a intavolare un family (8+) che regge fino a sei giocatori? Così eccomi qua a proporvi il video in cui vado a togliere il cellophane a un gioco di una quindicina di anni fa ma che si difende ancora abbastanza bene nel suo essere un piazzamento tessere, meccanica ampiamente esplorata nel corso degli anni.

martedì 13 settembre 2016

La scintilla creativa

La scorsa settimana, in occasione di Play.Vi 2016, ho avuto la possibilità grazie ai ragazzi di MagnoGato (affiliata Tana dei Goblin Vicenza) di tenere un workshop a proposito di game design e creatività, mi prenderò quindi qualche riga sul blog per registrare le considerazioni e gli argomenti che sono stati trattati. Per giustificarmi di eventuali strafalcioni o inesattezze teoriche che potreste rilevare, vi avverto che non sono un docente professionista del settore ma semplicemente un moderatore parzialmente (per ora) formato che si occupa anche di questo in un'azienda; quindi quanto esporrò si rifà alle mie esperienze e al materiale che ho collezionato nel tempo.

giovedì 8 settembre 2016

Unboxing Dr. Eureka (Blue Orange Games)

Roberto Fraga continua a sfornare idee che colpiscono l'immaginario e che mettono voglia di essere giocate. Ancora un suo gioco, Dr. Eureka edito da Blue Orange Games e portato in Italia da Oliphante, entra nella nostra collezione.
Questa volta a farla da padrone è la destrezza mixata alla costruzione di un pattern, di uno schema, che consente anche di giocare Dr. Eureka in versione Ricochet Robots. Diciamo un passo oltre a un gioco che ormai ho impiattato decine di volte come Speed Cups (Bicchierini Sprint).
I materiali sono semplici ma ottimi per l'esperienza e in particolare il rapporto tra il diametro della pallina e quello della provetta è azzeccato per rendere il travaso difficile il giusto. Sicuramente mi sarebbe piaciuto per qualche euro in più avere le provette anche del quinto e sesto giocatore, ma forse questa aggiunta avrebbe mandato il gioco fuori mercato.

martedì 6 settembre 2016

Beyond Baker Street (il Compulsivo)

Immagino che tutti i nostri lettori conoscano Hanabi, collaborativo del 2010 vincitore dello SdJ qualche tempo dopo nell'anno della sua pubblicazione in Germania. Non so i miei amici autori di giochi, ma io più di una volta mi sono trovato a rimuginare su come utilizzare la sua particolare dinamica (non conosco le carte nella mia mano perché sono rivolte verso gli altri e dobbiamo comunicare per passarci le rispettive informazioni) in giochi un pochino più articolati.
Robin Lees e Steve Mackenzie sembrano esserci riusciti e attraverso la Z-Man Games ci propongono il loro Beyond Baker Street, collaborativo per 2-4 giocatori che dovrebbe tenerci incollati alla sedia per una ventina di minuti. A pepare il tutto ci mettiamo anche la nomination lo scorso anno al Golden Geek Best Print & Play.

venerdì 2 settembre 2016

Mombasa gioco dell'anno portoghese

Mombasa continua la sua messe di premi e nomination. Il gioco di Alexander Pfister oggi raccoglie il premio di gioco dell'anno portoghese, qui accanto potete vedere l'immagine pubblicata dal suo autore sul profilo Facebook. Lo fa sbaragliano un'agguerrita concorrenza, gli altri nominati infatti erano:
- Trickerion
- Lignum
- Marco Polo
- Grand Austria Hotel

Mombasa, di cui potete vedere qui l'unboxing, mescola sapientemente meccaniche di area control e programmazione azioni, aggiungendoci una spruzzata di deck building e stock holding. Il tutto a formare un mix molto interessante e soddisfacente. Vogliamo trovargli una pecca?

giovedì 1 settembre 2016

Unboxing Mangrovia (Zoch Verlag)

Per quanto i giochi Zoch non finiscano spesso sui nostri tavoli, ogni anno questo editore si riconferma uno dei leader nel settore per famiglie (Tobago, Manila, Niagara, etc), lo testimoniano anche nomination e vittorie allo SdJ.

Grazie ai traffici condotti da ilBotta è finito sui nostri scaffali Mangrovia, gioco per 2-5 giocatori di un paio di anni fa, passato forse un po' in sordina ma che su bgg si è andato a ritagliare una posizione attorno alla 100 nella speciale classifica per i family.

L'autore è Eilif Svensson, che quest'anno uscirà con Avenue con la Aporta (solitario multigiocatore che mi incuriosisce), mentre la grafica è stata curata da Victor Boden che dopo qualche grafica non riuscitissima mi pare abbia fatto un bel lavoro ricreando delle atmosfere molto evocative (e ha contribuito alla realizzazione delle carte di Dreams, su cui anche Agzaroth a messo gli occhi :).