giovedì 28 aprile 2016

Unboxing Jolly Roger (Ares Games)

Il nome dell'autore di questo gioco mi suonava familiare. Trattasi infatti dello stesso di Saboteur, dove due squadre di nani competono per guadagnare pepite d'oro. Visto l'illustre predecessore approcciamo quindi questo gioco con aspettative alte... sempre relativamente al tipo di gioco e al target su cui è centrato.

In questo nuovo progetto, Jolly Roger, tutti i giocatori saranno tutti per uno e ognuno per se e senza moschettieri. Fino a 10 giocatori impersonificheranno la ciurma di una nave di pirati dove diplomazia, bluff e tradimento metteranno a dura prova anche le amicizie più solide. L'ammutinamento è sempre in agguato mentre si tenterà di arraffare il bottino e metterlo al sicuro sotterrandolo sull'isola del tesoro.


martedì 26 aprile 2016

FAKIR, vi inchioderà al tavolo? (il Compulsivo)

Non amo particolarmente i giochi astratti, ma spesso questi esercitano un fascino magnetico per la loro componente materica, per l'essere anche oggetto dotato di un design. Proprio questo mi ha colpito alla lettura dell'articolo di ludo le gars a proposito di FAKIR, rompicapo prodotto dalla Ludarden, one man show francese al suo sesto gioco, di cui FAKIR è la novità del 2016 (tanto che non si trovano ancora informazioni sul sito).

Il gioco è composto da un parallelepipedo di legno forato in 9 punti per lato, che si incontrano creando 27 punti di intersezione; la dotazione si completa di una serie di bastoncini in plastica in quattro colori.

giovedì 21 aprile 2016

Unboxing MammuZ (dV Giochi)

Aiutare gli animali a estinguersi, mi pare sia questa la simpatica ambientazione di MammuZ suggerita dalla scheda di bgg, ma appena mi leggerò il regolamento vi saprò dire di più su questo titolo per bambini (7+) e ampio range di giocatori: 3 a 7.

Nel video ci sentirete dire che sembra una specie di Uno, e a ben vedere lo scopo del gioco effettivamente è quello di liberarsi di tutte le carte in mano per poter vincere; ma in realtà la costruzione del sistema è molto più moderna e basata su un mazzo piramidale e dinamiche alla Perudo.
I materiali e le illustrazioni sono buoni, adatti al target e al tipo di gioco strizzando l'occhio alla serie di film della Blue Sky Studios e che si avviano verso il quindicesimo anniversario con un quinto capitolo in uscita in estate. Le dinamiche sembrano intriganti (sempre in relazione al target) e pongono il prodotto in quella nicchia di giochi da zaino o marsupio da estrarre quando c'è un quarto d'ora libero.

martedì 19 aprile 2016

TorreCon 2016 - 5 Giugno 2016

Come avviene ormai da sei anni, anche questa estate La Torre d'Avorio (associata Tana dei Goblin Verolanuova) organizza presso il palazzo rinascimentale Cigola Martinoni di Cigole l'evento ludico più rilevante della provincia di Brescia: TorreCon. Sottolineo... Ingresso gratuito.

Come vi abbiamo comunicato sulla nostra pagina FB è online il sito www.torrecon.it in cui è possibile trovare informazioni, immagini della nuova location e foto delle precedenti edizioni. Il programma è interessante e oltre ai tavoli dove sarà possibile provare giochi di società sono state previste attività per coinvolgere anche i più piccoli, partecipare al contest per cosplayer e soddisfare il palato con un ricco spiedo.

giovedì 14 aprile 2016

Unboxing Raccontami una storia (Pendragon Game Studio)

Qualche settimana fa c'è stato l'annuncio della futura pubblicazione da parte di Asmodée di StoryLine: Fairy Tales, storytelling di Gabriele Mari, in cui hanno creduto la Sir Chester Cobblepot e Pendragon Game Studio; giusto prima di Play c'è stato l'annuncio di una edizione speciale in arrivo presso la grande distribuzione (Conad) e grazie all'editore siamo venuti in possesso di una copia in anteprima.

Siete curiosi di sapere come funziona? Io mi chiedo come l'autore si sia emancipato da Once upon a time. Dopo un momento di stanca (almeno così l'ho percepito io) in cui non ricordo novità interessanti, gli storytelling mi sembra abbiano ricevuto nuova linfa con questo e con Hobbit Tales from the Green Dragon Inn.

martedì 12 aprile 2016

Snowblind: Race for the Pole (il Compulsivo)

L'ambientazione artica non mi sembra abbia mai riscosso un gran successo nei giochi da tavolo, almeno fino a un paio di anni fa, quando invece hanno cominciato ad uscire con frequenza titoli con questo tema, un'inversione di tendenza che apprezzo, anche se per il momento non ne possiedo nemmeno uno... mancanza a cui potrei complusivamente mettere fine a breve.

Oggi ho buttato l'occhio su Snowblind: Race for the Pole, Kickstarter appena messo in pista dalla Pleasant Company Games, i ragazzi che già hanno riscosso successo con Ancient Terrible Things. Il gioco è fondamentalmente un astratto per 2-4 giocatori basato sulla meccanica di press your luck. I giocatori si sfideranno in una corsa in cui dovranno gestire una squadra di esploratori; oltre agli avversari dovranno però tenere testa alle straordinarie condizioni meteo badando a non interrompere la fornitura di generi di sopravvivenza. Come trasmettere la gestione del rischio? Attraverso la scelta di quanti dadi rollare... più mi allontano dal campo più dadi lancerò e maggiori benefici avrò la possibilità di ottenere. Ma allontanarsi dal campo significa anche una maggiore "esposizione", che a fine turno (quando tutti avranno passato) si traduce nella possibilità di malus peggiori, quando verrà rivelata la carta Meteo (la stessa per tutti), come la perdita di cibo, attrezzatura, etc. C'è la possibilità di limitare i danni tramite la costruzioni di Campi base e altro. Il gioco termina dopo un numero minimo ma indeterminato di turni, comandato proprio dalle carte Meteo.

sabato 9 aprile 2016

now press Play! i conti con l'oste (Elerand)

Piccola premessa, anche se non gliene pò fregà a nessuno comunque comunichiamo che abbiamo soppresso lo snob (no, non in quel senso) e che d'ora in poi gli articoli fatti dall'esigente membro della River Forge torneranno ad essere firmati col suo nick originale di sempre e ovunque e cioè Elerand. (ma purtroppo lui rimarrà lo stesso :)
La Direzione.



E così un'altra play se n'è andata. Non abbiamo nemmeno fatto a tempo a sederci al primo tavolo che già ci dobbiamo alzare sparecchiare e tornarcene a casuccia, senza dimenticare però di passare alla cassa per fare i conti con l'oste. E' sì, perché siamo arrivati carichi di speranze e qualche dubbio e adesso è arrivato il momento di tirare le somme. Tutti ci aspettavamo qualcosa in più, o meglio di diverso rispetto allo scorso anno. Dopo le news che vantavano un incremento dei tavoli e delle attività ricreative confesso che sono arrivato con un misto di curiosità e timore. Curiosità per vedere cosa fosse effettivamente cambiato e timore di rimanere deluso e ritrovarmi con le falle ormai conosciute e ampiamente spiattellate sulle pagine dei vari blog. Giudizio? Positivo, tutto sommato positivo, meglio ma possiamo ancora migliorare e non dobbiamo accontentarci. Ce lo dicono i dati, perché se quest'anno abbiamo ufficialmente sfondato il muro dei 33.000 visitatori (10% in più del 2015) non possiamo che aspettarci e auspicare che il 2017 bisserà e supererà in affluenza questa edizione. Quindi mappa alla mano vediamo cosa merita un pollice su e cosa merita una migliore pianificazione (basandoci sul sabato).

venerdì 8 aprile 2016

now press Play! l'evoluzione del Niubbo

Quarto anno a cui partecipo ma per la prima volta mi tocca il lavoro sporco, se così lo vogliamo chiamare, perché il boss non sarà presente e gli servono inviati sul campo. Anche quest'anno lunga attesa per il festival del gioco con anticipazioni che, se in un primo momento arrivavano con il conta gocce, si sono trasformate in fiume in piena poche settimane prima dell'evento e allora giù a studiare quanto più possibile per non arrivare impreparati. La lista di cose da vedere si allunga ogni giorno ed è chiaro che non sarà assolutamente possibile seguire tutta la scaletta, inoltre il festival è l'appuntamento per eccellenza che più di ogni altro consente agli appassionati di scambiarsi o vendere giochi e in questo specifico caso il boss non ce l'ha resa facile (eddai che la mia lista comprendeva solo 16 scambi e una serie di titoli da controllare n.d.boss). Meno male che quest'anno posso contare su di una corposa fetta di Riverforgers. Quasi impossibile da credere eravamo ben 7 più un altro amico e li ringrazio tutti per l'aiuto che mi hanno fornito.
La spedizione di uomini è divisa in due e mi vede in avanscoperta con ilBotta. Ormai siamo veterani, conosciamo il territorio come le nostre tasche e questo permette a me di essere in coda davanti al cancello già alle 8.10 con sei o sette persone davanti mentre ilBotta a pochi metri da me sfruttando il sempre sottovalutato parcheggio interno con il baule della macchina aperto per poter togliersi dai piedi subito quanti più scambi e consegne possibili. Che se ci ripensiamo ora, ci era più comodo affittare uno stand. Non c'è da annoiarsi durante l'attesa perché a me tocca sorvegliare quello che è un carrello tipo carico merci con il resto delle consegne nonché tenere aggiornata la lista dei vari destinatari. Inoltre c'è la mappa degli espositori da studiare e i regolamenti sul cell scaricati on-line.

giovedì 7 aprile 2016

now press play: report titoli provati (Elerand)

La lista è lunga e il tempo tiranno. Entriamo già sapendo che non ce la si farà a provare tutto, matematico e fisiologico, quindi improntiamo al volo una strategia che manda in palla subito ilNiubbo evolutosi per l'occasione in velociraptor (e fortuna aveva fatto una lista ordinatissima). Sabato, ore 9.30, i tavoli dimostrativi cominciano a riempirsi alla velocità della luce. Optiamo per sacrificare i titoli che il boss e ilBotta hanno già messo nel carrello, a qualunque prezzo, mezzo e modo, li proveremo nelle prossime settimane (o mesi). Trovare qualcosa allo stand Asterion al momento è utopia, penso alla Cranio ma manco il tempo di proporlo alla truppa che il velociNiubbo ha già prenotato un tavolo al Goblin Magnifico con Mombasa e lo presidia mostrando i denti a chiunque provi solo a passare a meno di 2 metri. Non sono ammessi cambiamenti. Quindi, mentre lasciamo indietro due membri, rimasti sotto le grinfie delle ragazze di Asmodee e schiavizzati con Jungle speed, in quattro ci sediamo e iniziamo a giocare.


mercoledì 6 aprile 2016

now press Play! minireport video (Elerand)

Per tutti quelli che non sono riusciti a venire a Modena, e vogliono qualcosa di più di qualche foto, abbiamo realizzato un breve video. Una panoramica del padiglione A, con tutti gli espositori e i tavoli. Giusto per darvi un idea dell'atmosfera che si respirava. Ringraziamo la mano ferma del 'tecnologico' (ma soprattutto la stabilizzazione ottica del suo smartphone) per la realizzazione del filmato, e la pazienza che ci è voluta per trovare il modo di estrapolarlo dall'iphone malefico. Alla fine con il vecchio metodo mazzetta e scalpello ha raggiunto lo scopo. Guardate... e rosicate!

martedì 5 aprile 2016

now press Play! Capitan S.O.N.A.R. (il Niubbo)

Per la ciliegina sulla torta di questa già ricchissima edizione di Play dobbiamo ringraziare Pendragon Game Studio che ci ha aperto le porte o meglio i boccaporti a un'inaspettata anteprima di Capitan Sonar, gioco a squadre da 2 a 8 giocatori edito da Matagot che uscirà in contemporanea in italiano proprio grazie alla casa milanese per il mese di Giugno. Una creazione di Roberto Fraga e Yohan Lemonnier ed è proprio Roberto in persona insieme ad Andrea Vigiak che ci aspettano in una stanza per presentarci il titolo.
L'ambiente è volutamente appartato per immergere i giocatori nell'atmosfera del gioco. Ogni giocatore delle due squadre infatti ricopre il ruolo di un ufficiale di sottomarino. Abbiamo quindi un comandante, un ufficiale in II, un ufficiale di rotta e un direttore di macchina. Ruoli speculari per la squadra avversaria divisa da un paravento ottimamente illustrato ed evocativo. Inoltre ogni giocatore ha una plancia specifica per il proprio ruolo double face in funzione del numero dei partecipanti e un pennarello cancellabile. Nello specifico i due lati della plancia del capitano illustrano due diverse mappe nautiche in una griglia a doppia coordinata in puro stile battleship. Il suo ruolo, quello più importante, sarà di stabilire un punto di partenza sulla mappa e ordinare gli spostamenti verso nord, sud, ovest ed est tenendone traccia sulla propria plancia.

domenica 3 aprile 2016

now press Play! report fotografico

L'attesa è finita. Finalmente dopo aver riempito e letto chilometri di pagine con preview, aspettative e discussioni varie siamo arrivati al momento fatidico. Il boss quest'anno ha fatto male i calcoli, complice il viaggio alle Mauritius che ha portato una nuova arrivata in casa proprio nella settimana prima di Play. E così, insigniti del grado di facenti le veci del boss, e con una lista di cose da fare più lunga del dossier calciopoli, ci siamo fatti coraggio e abbiamo varcato i cancelli buttandoci nella mischia. Avremo tempo e modo di scrivere approfondimenti e punti di vista, ma intanto un assaggio fotografico della giornata di sabato.


ore 9:30 l'affluenza è già cospicua

venerdì 1 aprile 2016

Unboxing Parfum (Queen Games)

Sempre alla ricerca di qualche occasione, di ambientazioni nuove, di giochi di stampo family per rinfrescare la collezione (visto che ultimamente ho fatto mio il dictat di Galliani che "per uno che arriva un altro deve andare") ho colto al volo la possibilità di accaparrarmi un gioco che sfrutti lo yatzee, meccanica di cui però non sono appassionato e che non frequentavo dai tempi di Alhambra Dice Game.

Oggi togliamo il cellophane a Parfum, realizzato ancora una volta tramite Kickstarter dalla Queen Games, un gioco piuttosto semplice (8+) per 2-4 profumieri, dove andremo a comporre essenze affidandoci a molte rollate di dadi (facce personalizzate) e a tesserone belle ma esageratamente grandi. Colori e materiali, pompati probabilmente proprio grazie al crowdfunding, sono adatti alla cattura di un target famigliare, mentre chi ha un po' di esperienza sui giochi da tavolo non abboccherà all'amo e sgamerà subito un gioco piuttosto lineare e a detta di alcuni troppo piatto. Ma si sa, i profumi possiedono un potere suggestivo molto forte e l'ambientazione potrebbe attirare al tavolo anche le non giocatrici più restie.