giovedì 26 novembre 2015

Unboxing Dadaocheng (Soso Studio)

Come vi avevo già anticipato, in giro per Essen sono andato a cercare qualche gioco sconosciuto che potesse distinguersi. Del listone che mi ero fatto pochi si sono rivelati veramente interessanti, uno di questi sembra essere Dadaocheng, praticamente un'autoproduzione della Soso Studio, piccolo editore parte di un collettivo taiwanese.

A colpirmi è stata la parte di pattern recognition necessaria per produrre risorse. In poche parole, scambiando o flippando pedine in una scacchiera 4x4 produrremo 1 o 2 risorse mettendo in fila rispettivamente 3 o 4 simboli identici con un effetto a catena che può portare a una produzione massiccia se riusciamo a "leggere" la combinazione corretta. Completa il sistema l'acquisizione di edifici che potenziano le nostre azioni o le rendono più flessibili e le carte nave, contratti visibili e comuni da adempiere spendendo merci per ottenere punti vittoria.

martedì 24 novembre 2015

Eight-Minute Empire: Legends (il Compulsivo)

Quasi nemmeno so come sia entrato nella mia collezione. Quasi. Ho giocato all'edizione italiana del padre, Otto minuti per un Impero, localizzato da dV Giochi e presentato a Play l'anno scorso; poi in un acquisto multiplo un giocatore milanese ha infilato Eight-Minute Empire: Legends nella trattativa, come bonus... e ho abboccato.

In 8MEL i giocatori devono portare la propria civiltà alla vittoria colonizzando i continenti in cui è divisa la mappa. Ottenendo a fine partita la maggioranza di cubetti in ciascun continente e in ciascuna regione in cui essi sono divisi otterremo la maggior parte dei punti necessari alla vittoria. Scegliendo una carta otterranno un'azione e un effetto speciale. Le azioni vanno dalla generazione di nuovi cubetti, al movimento degli stessi, alla trasformazione di questi in città. Gli effetti speciali spaziano tra i potenziamenti o sconti a determinate azioni a criteri di collezione di set di carte (punti vittoria aggiuntivi).

venerdì 20 novembre 2015

Unboxing Antarctica (Argentum Verlag)

Se c'è un editore che negli ultimi anni si è guadagnato un certo credito nei miei confronti è senza dubbio l'Argentum Verlag, già mi pare di averlo detto nell'anteprima di Antarctica fatta prima di Essen.

Bhe, il gioco è finito in valigia, e nelle scorse settimane l'abbiamo unboxato e anche già provato. Vi dico subito che come flavour ci siamo, come struttura anche, ma ci ha lasciato comunque qualche dubbio. Prima di dare un giudizio vogliamo però giocarlo per bene e nelle differenti configurazioni (2-4 giocatori). Come potrete vedere, nonostante un prezzo tuttosommato contenuto, la scatola contiene una mezza badilata di legno e diverse strutturine in cartonato che danno movimento e struttura alla plancia... piacevole agli occhi.

martedì 17 novembre 2015

Nippon: Davide contro Golia (il Niubbo)

Diciamoci la verità: la vita da Niubbo in un gruppo di gamers può essere una pacchia. Perché sbattersi a cercare titoli quando c’è un compulsivo che ti serve cariolate di roba peggio che un muratore bergamasco alle prese con una moderna muraglia cinese? Perché perdere tempo a sfogliare recensioni quando c’è uno snob che in quanto a giudizi si è fatto fare la depilazione definitiva alla lingua? Un bravo Niubbo non dovrebbe che essere grato di tanta manna e restarsene tranquillamente confinato tra le sue cerchie ludiche, sicure, sperimentate, appropriate alla sua condizione.
Purtroppo gli incessanti e inevitabili impegni quotidiani del gruppo hanno ridotto il tempo dedicato al gioco portandolo a livelli stitici e questo mi ha spinto a lasciare il ludico nido materno, protettivo e conosciuto, per addentrarmi furtivo nel mondo inesplorato. Non ho dovuto camminare molto che, con la leggerezza di un lottatore di sumo, mi si parasse davanti questo bel titolone.
Il gioco è fresco di Essen 2015, per 2-4 giocatori, indipendente dalla lingua, 12+ e 90 minuti.
Personalmente non so nemmeno di cosa parli... Giappone? la butto lì. Il proprietario mi pare gli abbia dato una breve occhiata, abbiamo solo il regolamento in inglese ed è  ancora quasi completamente da defustellare. Con questi presupposti dopo solo dieci minuti da quando abbiamo aperto la scatola inizio a guardarmi intorno con la sempre più crescente sensazione di trovarmi, mio malgrado, sul dojo pronto per essere fatto a pezzi. Sono in balia degli eventi in una terra straniera ma ormai non si torna indietro, me la sono cercata e ne va del mio onore. Da semplice pivello ne ho fatta un po di strada se ora sono qui, non mi resta che concentrarmi perché non siamo più qui solo a divertirci. Fatti sotto, Nippon, davanti a te hai un vero rikishi che venderà cara la pelle!

domenica 15 novembre 2015

Uboxing The Gallerist (Eagle-Gryphon Games)

Quando ho controllato lo stato della spedizione del pacco sono rimasto sorpreso, mi segnalava un peso di 5,8 kg a fronte di due soli giochi acquistati... un errore? Avevo visto in fiera la confezione di The Gallerist, il nuovo gioco di Vital Lacerda, e di sfuggita anche i materiali in vista al piccolo stand della Eagle-Gryphon Games. Ma quando ho avuto il pacco tra le mani ho finalmente capito l'entità di questa produzione. Ho anche provato a pesarlo sulla bilancia della cucina, ma essendo ben oltre i 3 kg andava fuori scala, sono quindi andato su quella in bagno, usando me stesso come tara... senza e con il gioco (ma non vi dirò mai il totale!) la differenza era di circa 5 kg.

A un peso così notevole corrisponde, per un gioco senza miniature, una solidità dei materiali eccellente, con una cura dei dettagli quasi maniacale, che si abbina in maniera eccellente all'ambientazione. Cartone di uno spessore inaudito, carte con una trama della telatura fittissima, plancia over-size, pedoni personali che sembrano alfieri degli scacchi. Di contro, il peso del gioco in termini di complicatezza (e forse anche di complessità) sembra, a una prima lettura del regolamento, inferiore a Vinhos e KanBan, cosa sicuramente gradita nel gruppo.

giovedì 12 novembre 2015

Russian Railroads (il Compulsivo)

Agosto, sole, mare, relax, filler... ma dove? Sono solo un ricordo (ancor più dopo Essen che sul calendario segna l'inizio dell'autunno), ma mentre qualcuno scriveva rubriche sui giochi da fare sotto l'ombrellone e rispuntavano come ogni anno i servizi sulla dieta ideale per la calura estiva noi ci sparavamo dei bei cinghialozzi. Approfittando del relax mentale spazio a giochi di un buon livello di complessità... e poi non sia mai che i miei giochi tocchino sabbia, erba, elementi incrostanti vari... io, german fighetto che non sono altro.

A luglio anche Sgananzium ne ha riparlato pubblicando la videorecensione di Russian Railroads, worker placement della Hans im Glück lasciato sullo scaffale nel 2015 un po' troppo tempo. Così nella settimana di ferragosto un paio di partite me le sono fatte, con lo Snob e il Papone a tirarci randellate con le traversine dei binari. Mai più capiti di lasciarlo prendere polvere.

martedì 10 novembre 2015

3 Kings: qualcuno volò sul ripiano buono dello scaffale (lo Snob)

Era da un po’(troppo a dire il vero) che questo titolo prendeva polvere sullo scaffale, sul ripiano dei titoli buoni, a far compagnia a Village, Smallworld, Stone Age e Glass Road. Colpa dei compulsivi che ci inondano di roba, schiavizzandoci ai loro sempre aggiornatissimi tavoli. Colpa di Essen, che ci ha resi orfani del boss, colpa del lavoro e già che ci siamo pure colpa degli amici del gruppo che beccarne più di quattro  insieme è un impresa ardua quanto trovare una frase a senso compiuto nelle canzoni di Moreno. Però ero curioso di provare 3 Kings. Non a caso era finito sul ripiano buono, in una sorta di speranza che ci potesse rimanere. Gli altri mi conoscono, sanno della mia avversione per i giochi di carte. Non c’è un motivo, è così e basta. Eppure quando ho letto di 3K qualcosa ha catturato il mio interesse…

lunedì 9 novembre 2015

Abbatterono il muro (il Compulsivo)

Alcune ricorrenze di eventi storici fondamentali a volte passano un po' in sordina. Sto facendo giusto ora un giro sui principali quotidiani on line e non v'è traccia di quanto accadde in Germania alla fine degli anni '80, mentre tutti sembrano concentrati sugli eventi conclusivi del motomondiale. Triste?
Fortuna che ci sono i giocatori a ricordarci la storia e i giochi da tavolo a farcela rivivere. Sfrutta l'occasione l'organizzazione di Play Modena con il seguente comunicato:

In occasione dell’anniversario - 9 novembre - dell’abbattimento del simbolo della cortina di ferro, gli organizzatori di Play, il più grande Festival del Gioco italiano, ricordano che tra i temi conduttori dell’ottava edizione ci sarà la Guerra Fredda

domenica 8 novembre 2015

Unboxing Viceroy (Giochix.it)

Forse è capitato anche al vostro gruppo di gioco di avere più copie dello stesso titolo, ma addirittura 5 mi sembra un po' eccessivo! È capitato con Viceroy, pubblicato dalla Hobby World, sold out a Essen 2014 (con conseguente hype alle stelle) e localizzato con qualche incolpevole ritardo da Giochix.it.
Viceroy, 1-4 giocatori per 45-60 minuti di gioco, ma anche qualcosa in meno, ci metterà nelle condizioni di costruire la nostra "piramide del potere" piazzando le carte quadrate a contatto le une alle altre. Metodo di acquisizione è un'asta cieca un pochino troppo punitiva e per cui sono state proposte delle alternative, ma vedremo una valutazione più approfondita in una eventuale recensione dopo che avremo qualche partita in più in saccoccia.

giovedì 5 novembre 2015

Game report 01/11 (lo Snob)

Il gioco è condivisione, è alchimia, aggregazione, compagnia. Il gioco non è statico, si muove, esulta, ride e si rammarica, per quella mossa che ti è costata la partita, per quel punto che hai tralasciato e adesso ti servirebbe come il pane. Ai nostri tavoli succede tutto questo e molto di più, ed è questa la parte che preferiamo, prima dei blog, degli articoli, delle fiere. Prima di tutto viene la fantastica sensazione che ti da lo stare insieme con le persone a cui vuoi bene. E così, con questa prosaica intro vogliamo iniziare qualcosa che mi sembrava un po’ banale ma che invece è la spina dorsale del nostro gruppo. Abbiamo deciso di raccontare brevemente le nostre serate, le partite, anche per parlare e non solo recensire i titoli che passano sui nostri tavoli e se ne vanno, a volte per tornare a volte per migrare verso tavoli lontani. Speriamo vi piacerà, anche perché vi darà modo di conoscere i loschi figuri che compongono la River Forge e che, non scrivendo sul blog, pensano di rimanere nell’ombra. La festa è finita, adesso anche voi sarete carne da macello per il pubblico… ah ah ah!
Scelta del titolo per la serata. Proponiamo coloni imperiali, in 4 io non l’ho ancora testato ma ‘il bimbo’ stasera non ne ha voglia. ‘Il tecnologico’ chiede un gestionale con delle risorse, forse è stufo di toccare freddi tasti del pc e freme per manipolare cubetti di legno. Ok, decidiamo di NON accontentarlo, e mettiamo sul tavolo Thebes di Prinz, dove vestiremo i panni di archeologi dell’inizio ‘900. Non ha una risorsa manco a pagarla oro, ma d'altronde ‘il tecnologico’ non va mai assecondato.

martedì 3 novembre 2015

Bastardi senza gloria (ilBotta)

Credo che al mondo esistano due tipologie di giocatori: quelli che amano le bastardate e quelli che, beh, le subiscono! Solitamente un vero "bastardo" è proprio "senza gloria" perché spesso fa bastardate gratuite, che non necessariamente lo aiutano nella sua strategia, e prova un (insano?) piacere nel danneggiare altri e gongola nel rovinare le perfette pianificazioni avversarie.
Spesso quindi, al tavolo, si odono imprecazioni e commenti del tipo: Ma perché? Che ci guadagni poi? Ma sono l'ultimo e intralci me?

Devo ammettere di rispecchiarmi molto nella prima categoria, se ne intravedo la possibilità non mi tiro di certo indietro. E cosi anche in titoli non proprio propensi alle bastardate, se vedo lo spiraglio, mi ci butto... e via a subir insulti (gratificanti alle orecchie di un vero Bastardo senza gloria!)
Ricordo ancora quando, appena passato dai GDR ai BG, alla mia prima partita a Go West (anche se ormai è passato un decennio) dove, alle battute finali del gioco, per il solo gusto di farlo, avevo fatto slittare fuori dal gioco delle carovane essenziali per la strategia del buon Khoril (che era in lotta con lo Snob per la vittoria). Ricordo ancora che l'aveva presa davvero male alterandosi alquanto e inveendo contro la mia mossa (stupida a sua vista dato che non mi faceva prendere punti e recuperare su di loro e quindi totalmente inutile) ma spettacolare e soddisfacente a mio avviso essendo stata una delle mie prime gran Bastardate!

Abbiamo chiesto a blogger e gamers conosciuti nel panorama ludico, in che categoria si rispecchiano, se nel "volemose bene" (ed esser soggetti alle bastardate) o tra i "bastardi con e senza gloria".

Ecco le risposte: